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Chiese Parrocchiale dell' Assunta

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La Chiesa Parrocchiale dell'Assunta

Lo dice il suo nome, dedicata a Santa Maria Assunta.
E' di costruzione settecentesca, ma già nel medioevo sorgeva al centro del paese su di una collinetta, dove è tutt'ora, una chiesetta dedicata a S. Maria Maggiore, la quale nel 400 disponeva di molti benefici, ben 371 moggia di terreno.
La Chiesa era retta da una collegiata di sette Canonici, ma nel 1474 con la creazione della Diocesi di Casale, i beni vennero trasferiti alla mensa vescovile.
Gli abitanti, furiosi, incendiarono e danneggiarono la Chiesa talmente tanto che per le funzioni religiose si servirono della Chiesetta campestre di S. Martino.
Nel 1576 il Vescovo Mons. Benedetto Erba, a sue spese, fece restaurare e rendere agibile la vecchia Chiesa la quale presentava due cappelle laterali: quella dedicata alla Madonna delle Grazie e quella a S.Antonio da Padova (sui cui altari erano poste due pregevoli statue lignee). Lo era anche l'altare maggiore sul quale nel 1685 venne posto un grande crocefisso ligneo opera del casalese G. Felice Cassini.
Risultava comunque insufficiente il tempio in relazione alla crescita della popolazione, così, su sollecitazione del Vescovo Mons. G. Luigi Avogadro, e grazie alle elargizioni del marchese Bonifacio Fassati, venne eretta una nuova chiesa sul progetto dell'architetto Ottavio Magnocavalli. La prima pietra venne posata il 25 luglio del 1752 e la fabbrica era completata nell'arco di otto anni. Venne consacrata dal Vescovo Avogadro il 20 ottobre 1778 sotto il titolo Maria Assunta, dopo l'erezione del campanile nel 1777.
Sulla facciata, mossa su due piani, figurano quattro nicchie entro le quali il progettista non previde la collocazione di statue.
L'ingresso è posto su tre gradini. Il sagrato, che si estendeva sul cimitero già sorto attorno alla Chiesa medioevale, era contornato da un muretto mistilineo che fu abbattuto negli anni '20.
L'interno è grandioso con i suoi altari laterali in paliotti ad intarsio, con marmi finissimi come la bellissima balaustrata, opere di artisti lombardi. Le pale delle Cappelle di S. Rocco (con il Santo che venera la Vergine insieme al Vescovo Evasio e a S. Sebastiano), della Madonna del Rosario, della Vergine (raffiguranti le Sante Lucia, Agata, Liberata e Apollonia), sono opere di scuola moncalvesca.
Opera di inizio '900 del casalese Emilio Massaia (raffigura S.Pietro ed è posta nella cappella dei pescatori). La cappella di S.Antonio da Padova decorata dalla scuola del Guala, la statua lignea secentesca è posta in una nicchia vetrata. L'antica statua della Madonna delle Grazie, anch'essa in una nicchia sul lato destro.
Il grande crocefisso è posto in apposita Cappella a sinistra, oggetto di grande devozione. La tela moncalvese della Madonna Assunta, sull'alto absidale del coro, venne rimossa nel '45 ed è stata sostituita dall'affresco del prof. Mario Micheletti, balzolese, il quale sfollato da Torino nei tempi della guerra, affrescò il presbiterio, il coro e la volta della cupola centrale. Nel coro figurando S. Gioachino e Sant'Anna ritrasse i suoi genitori.
Preziosi sono i numerosi arredi, paramenti, vasi sacri, ostensori. La mensa dell'altare scolpita e dorata è opera di Aldo Boggione.
I banchi vennero costruiti dal falegname Giovanni Allara su disegno del figlio.


Cappella di S. Antonio
dopo i restauri delle decorazioni
degli artisti di scuola Guala.
A sinistra la porta verso la sagrestia,
a destra l'antico confessionale.

Cupola del Micheletti dopo il restauro del 1942

Affresco nell'abside-coro
di M. Micheletti (1943)
che ha sostituito la tela secentesca
ormai rovinata.

Cappella di S.Antonio
dopo i restauri.
Era la prima Cappella
allestita nella nuova Chiesa.

Il frontone con la data
della consacrazione


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