Sport
Quante sono state a Balzola le associazioni di pescatori ?
Bene...forse nessuno ricorda più, ma il nostro paese è sempre stato un paese di pescatori, professionisti, dilettanti e purtroppo anche bracconieri.
Ricordo quando ero ragazzo che si andava a pescare in qualunque fosso, roggia e fiume che sia, senza problemi, e la domenica mattina i miei amici più in gamba di me, partivano per le varie gare del comprensorio, e oltre, per prendere le medaglie d'oro.
Era così bello...ma perchè hanno rovinato tutto???
L'A.P.D.B. (Associazione Pescatori Dilettanti Balzolesi), è nata ufficialmente con statuto in data 24/02/64. Si sfruttava per la pesca, a quel tempo, l'acqua della Stura, Roggia dei Prati, Cavo Morello e Barganella che i pescatori provvedevano a ripopolare con carpe di alllevamenti nostrani. Finì, purtroppo, questa bella epoca di pesca rustica a causa dei diserbanti chimici che portarono alla contaminazione e ad un impoverimento quasi irrimediabile della fauna.
I pescatori si diradarono, restando i più affezionati, che resisi conto della nuova situazione, pensarono di costruire delle lanche in cui continuare ad esercitare la loro attività sportiva. La loro idea vide la realizzazione grazie all'aiuto fornito da Don Giuseppe Unia, il quale affitto all'associazione un appezzamento di terreno della cascina parrocchiale di circa 7000 mq. Si era nel 1976.
I pescatori si trasformarono all'ora in operai e carpentieri. Furuno scavate tre lanche, due per la pesca e una per la conservazione delle fattrici. Furono anche messi a dimora molti alberi, creando intorno alle lanche una delle poche oasi verdi del paese.
Ma ciò non era sufficiente in quanto si sentì la necessità di trovarsi per discutere e trascorrere insieme il tempo libero.
Nacque quindi anche una bella sede sociale in cui i soci, con frequenza e molta allegria, si ritrovano a tavola per festeggiare qualsiasi evento.
Bellissime risultarono le ricorrenze del Santo Patrono dei pescatori, giornata in cui venivano invitati tutti i balzolesi ed amici, si celebrava la S. Messa, e venivano offerti a tutti pesci fritti nostrani.
Si ricorda un anno in cui dal celo, nei pressi delle lanche, scesero molti paracadutisti e vennero accolti, con molta allegria dei pescatori, per un cordiale brindisi.
Ora i tempi sono cambiati, i giovani hanno altre attrattive, poco partecipano alla vita sociale del paese e gli anziani denunciano segni di stanchezza nelle iniziative.
Non è certo opportuno abbandonare quanto è stato finora fatto anche perchè permane un buon numero di soci e negli ultimi anni si è verificato un evento positivo.
Sono arrivati nella società, molto bene accolti, un buon numero di giovanissimi appassionati, Cresceranno. Vorranno continuare loro la tradizione di pescatori così radicata nel nostro paese?
Speriamo proprio di sì, come in tutte le altre attività.